Nativo di Cogollo del Cengio, Padre Diego è attuale Provinciale dei Comboniani per il Sudan e l’Egitto. Ordinato sacerdote nel 2012 ha studiato l’Arabo e ha trascorso l’esperienza Sacerdotale tra Sudan ed Egitto.

Padre Diego racconta la sua esperienza fornendo contemporaneamente vari spunti di riflessione.
Ci racconta di come l’attenzione verso quello che succede in Sudan è scarsissima rispetto quello che meriterebbe. In Sudan vi è attualmente la più grande crisi umanitaria al mondo. Si pensa che 9 milioni di bambini non frequentano più le scuole, 20 milioni le persone sono denutrite. La guerra iniziata nel 2023, tra le forze governative e le forze ribelli, non è finita ma a Khartum (capitale del Sudan) da marzo scorso è tornata la tranquillità e con essa anche il governo oltre a 2 milioni e mezzo di persone. Il governo Italiano e quello Spagnolo hanno presentato richiesta per riportare propri diplomatici a Khartum.
La comunità Comboniana ha deciso di ritornare e dopo un accurato sopralluogo a rimettere in piedi la scuola principale. Proprio oggi 500 bambini hanno ripreso a frequentare la scuola. Prima della guerra la scuola ospitava 1200 ragazzi della primaria e 800 della secondaria.
La nostra comunità al momento conta 6 padri, tra cui padre Lorenzo Baccin originario di Padova, 4 suore tra cui suor Lucia Disconsi che l’Associazione ha conosciuto impegnata a Renk in più la presenza di suore di Madre Teresa di Calcutta.
Con padre Diego si concorda un aiuto economico per la ricostruzione dell’impianto elettrico della scuola intendendo così tornare a favorire la formazione scolastica di tanti bambini, unica strada possibile per una emancipazione che possa allontanare lo spettro della guerra.


A padre Diego il nostro caloroso abbraccio che vuole essere un incoraggiamento verso chi si prodiga con spirito di abnegazione verso gli ultimi della terra vedendo in tutti la possibilità di un futuro migliore fatto di prosperità e di pace.

Come dicevano i Latini: “Audentes fortuna iuvat” il destino favorisce chi osa!
Più semplicemente in bocca al lupo padre Diego!
