L’Associazione Bakhita Schio-Sudan è felice di ricevere conferma, da parte di Padre Steefan Lecleir, del completamento dei lavori concordati per la scuola di Yambio in Sud Sudan ai confini con il Congo. Come richiesto da Padre Lecleir, in futuro, ci attendono nuove sfide anche a supporto e ampliamento della scuola di Yambio. Un grazie a Padre Lecleir per la precisione e la costanza con cui ci ha tenuti aggiornati dei lavori svolti. Un grazie per la Sua opera verso i bambini e ragazzi di Yambio a cui auguriamo un futuro di opportunità!

Ci scrive padre Lecleir il 18-08-2026:
Gentili membri dell’Associazione Bakhita Schio-Sudan,
È ormai passato parecchio tempo da quando ho avuto la possibilità di venirvi a trovare a Schio. Nel frattempo, lavoro già da cinque anni nell’interessante e vivace parrocchia di Sakure, dove dedico un’attenzione particolare al lavoro con i giovani e i bambini. È una priorità più che giustificata, considerando che una percentuale enorme della popolazione ha meno di vent’anni e che il tasso di analfabetismo rimane molto elevato. La nostra scuola, che avete già sostenuto due volte – nel 2024 e nel 2025 – sta andando molto bene. Attualmente abbiamo sette classi di scuola primaria e due classi della scuola dell’infanzia, per un totale di oltre 300 bambini e ragazzi. Negli ultimi anni siamo riusciti a far proseguire a Yambio, nell’ottava classe, gli alunni che avevano terminato qui la settima. È stato per noi un grande sollievo constatare che la qualità della nostra piccola scuola era sufficiente e che i nostri alunni erano preparati per continuare gli studi.

Il vostro contributo ha avuto un ruolo molto importante in questo sviluppo. Grazie al vostro sostegno abbiamo potuto realizzare:
- aule con coperture durevoli in lamiera ondulata, ora tutte dotate anche di muri di protezione, che migliorano notevolmente la concentrazione degli alunni;
- servizi igienici, un ufficio per il direttore e un magazzino;
- un terreno supplementare per il campo da calcio e per il futuro sviluppo della scuola;
- baraza per le classi della scuola dell’infanzia e per gli insegnanti;
- un alloggio per due insegnanti donne;
- mobili e arredi scolastici.
La grande sfida rimane quella di trovarebuoni insegnanti. Nelle zone rurali non vi sono sufficienti insegnanti qualificati e dobbiamo quindi farli venire da Yambio o da altri luoghi. Non è però realistico aspettarsi che questi insegnanti costruiscano, a proprie spese, una seconda abitazione qui nella parrocchia. Se vogliamo attirare insegnanti qualificati e convincerli a rimanere, dobbiamo poter offrire loro un alloggio.

Non torno più in Europa così spesso come in passato e cerco anche di rendere più brevi i miei soggiorni. All’inizio lavoravo soltanto all’università, ma ora, con la responsabilità della parrocchia e di un centro giovanile nel quale ospitiamo a tempo pieno circa 40 giovani e bambini, mi è diventato difficile assentarmi per lunghi periodi. Continuo però a sognare di poter tornare un giorno a Schio: per Santa Giuseppina Bakhita, naturalmente, ma anche per incontrare nuovamente tutti voi. Nel mio lavoro ricevo un aiuto particolarmente prezioso dall’Associazione Sainte Joséphine Bakhita in Belgio. Essa sostiene il nostro lavoro pastorale e cerca anche di far conoscere meglio Santa Giuseppina Bakhita. In passato ho avuto la possibilità di pubblicare un piccolo libro su di lei; ora abbiamo presentato la sua vita anche sul nostro sito internet.
Per chi conosce un po’ di francese, la pagina dedicata alla santa si trova qui: Link
Anche le altre pagine del sito possono dare un’idea della vita e delle sfide che incontriamo qui, molto più di quanto io possa raccontare in una lettera.

Desidero ringraziare in modo particolare tutti i membri e i benefattori dell’Associazione per la grande differenza che il loro aiuto fa nella vita dei nostri bambini. Molti di loro provengono da famiglie in cui i genitori non hanno avuto la possibilità di ricevere un’istruzione. La nostra speranza è che, attraverso una buona educazione, questi bambini possano diventare in futuro giovani cristiani ben formati, capaci di contribuire alla società e al bene del loro Paese.
Affido tutti voi e i vostri benefattori all’intercessione di Santa Giuseppina Bakhita e vi assicuro che anche noi, insieme ai nostri giovani, vi ricorderemo nella preghiera.
Con profonda gratitudine e un cordiale saluto,
P. Stefaan Lecleir



































































